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1 febbraio 2010

Barbareschi e "il peso" dell' UGC.

Era mattina quando leggendo sul mio Reader  i feed di Roundhouse Kicks (i facts di Chuck Norris, troppo divertenti, ndr) ho letto un messaggio riguardante Luca Barbareschi e in particolare leggendo questo blog ho capito subito di che si trattava.
In pratica Luca Barbareschi nella sua trasmissione di La7 ha preso le battute da uno dei più famosi blog della rete ovvero da Spinoza.it un blog "serissimo" spacciandole per proprie. Sembra di capire che il Barbareschi lo ha fatto senza nemmeno citare il blog (solitamente tra i blogger è il minimo citarsi quando ci si ispira ad un altro blog). Questo è da considerarsi una cosa abbastanza grave, perchè se è vero che i blog e la blogosfera contribuiscono all' UGC e se è vero che spinoza.it è un blog fatto da tantissime persone ecco che allora i contenuti di Spinoza hanno un alto valore, da cui si potrebbe scrivere un libro o farci una trasmissione.

Centrale è qui l'idea di crossmedialità. Finquando i contenuti sono fatti per essere fruiti sul mezzo internet la cosa regge, ma se alcune di queste poi si spostano su altri mezzi e se qualcuno prova a spacciare come proprie le notizie che stanno su internet e quindi fruibili da tutti quanti ecco che spunta un problema serio. L'originalità di tanti e il guadagno del singolo. Sempre la solita storia.
Internet e il web 2.0 sono sempre stati caratterizzati dal grande valore dell' uno, ovvero del potere del singolo di creare informazione e contenuti in maniera indipendente e quasi sempre guadagnandoci poco e niente (la "Coda Lunga" ci ha insegnato questo), ma è anche vero che potrebbe aprire la strada del successo. Questo, a mio avviso, è la grande espressione di libertà del secolo. Il conduttore, per la verità, sembra aver fatto scudo con questa storia della libertà su internet, dicendo che il contenuto che è reperibile su internet è pubblico e che quindi è lecito "trarre ispirazione". Non mi sembra però del tutto elegante non citare nemmeno l'autore. Ricordiamoci che le buone maniere esistono anche su internet (il vecchio e buon ricordo della cosiddetta "netiquette").

Personalmente non ho visto la trasmissione (guardo pochissima tv, meglio l'infotainement di Internet), ma leggere queste cose, vedendola con gli occhi di un comunicatore, mi ha abbastanza sorpreso e fatto un pò rabbia, devo ammetterlo. Ma conoscendo la potenza di internet ero certo che la "vendetta" non tardava ad arrivare. Si, perchè internet a differenza della TV generalista ha la grande capacità di fare l'effetto boomerang. Ed ecco che i ragazzi di Roundhouse Kicks non hanno esitato e probabilmente pensandola come me su questo argomento, hanno creando un blog (UGC based, esattamente come gli altri) dedicato al famoso politico e conduttore italiano chiamandolo "Barbareskipedia". Lascio a voi i commenti e approfitto per fare i complimenti ai ragazzi di We love Chuck Norris.

La morale del post sembra dunque che bisogna fare attenzione quando si prelevano informazioni da internet, perchè questo mezzo sta assumendo sempre più centralità nella vita dei cittadini che sanno perfettamente come fare sentire la propria voce e che in un modo o nell'altro non te la fanno passare liscia. Ci sono ormai molte case history di questo tipo soprattuto aziendali che segnalano la grande potenza di internet, capace di controllare il senso di "responsabilità" delle aziende. Internet oggi come oggi ha un peso notevole. E' bene non sottovalutarlo mai.

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