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11 maggio 2009

mypage: il SN per bambini 2.0


Italiano, sicuro e soprattutto 2.0!
Si tratta del social network, studiato e costruito per bambini. L'alfabetizzazione informatica si sa oggi è molto alta, soprattutto nei bambini in età scolare è in notevole aumento. Secondo Anna Oliverio Ferraris, ordinario di Psicologia dell’Età Evolutiva presso l’Università di Roma “La Sapienza”, il secondo ciclo delle elementari sembra il più adatto per far iniziare ai bambini a prendere confidenza con lo strumento e afferma “è bene iniziare con piccole cose perché naturalmente all’inizio il bambino deve conoscere lo strumento, deve capire come lo si utilizza, deve acquisire anche una certa competenza”. I bambini sono estremamente curiosi soprattutto nei confronti degli ipertesti -prosegue la psicologa - quindi si sentono spinti a esplorare, navigare attraverso il computer. Tutto questo però loro tendono a farlo come se si trattasse di un videogioco. Quindi ci vuole l’azione dell’insegnante che li indirizza e che poi collega questa esperienza allo studio”.

Un ottimo strumento dunque risulta il primo Social Network per bambini "mypage.it", un social network orientato al Myspace, ma estremamente sicuro. Una tipica pagina di mypage è molto simile alle pagine myspace.
A partire dal nick della url (www.mypage.it/tuo-nick) esattamente come myspace, fino ad arrivare alla possibilità di caricare video e musica, modificare lo sfondo, etc.
Il che lo rende abbastanza appetibile per tutti quei bambini che si affacciano al mondo del pc e poi di internet fin dall'età scolare. A mio modesto parere la cosa sarebbe utile, perché il bambino a quell'età (7-8 anni) stabilisce le prime relazioni con i compagni di scuola e quindi perché non farlo tramite internet in maniera creativa e assolutamente sicura, per imparare, ma anche per divertirsi. Il bambino con mypage.it, può fare disegni, giocare con i giochi in flash e guardare un cartone animato.

Per farsi un' idea, stamattina ho visitato la mypage di Madagascar 2, simpatica e colorata... anche se sembra che le pubblicità cinematografiche, sono già arrivate fin lì.

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